teocrazia ortodossa costantiniana
Patriarcato ortodosso costantiniano maddalenita d'oriente e d'occidente

Sacro Angelico Ordine Patriarcale Costantiniano dei Cavalieri Aurati
ordine patriarcale costantiniano

IN HOC SIGNO VINCES

A.D. 312
GRAN MAGISTERO DINASTICO NON NAZIONALE DI LINGUA LATINA-RUSSA


Storia - Branca Paleologo-Dobryniana e Patriarcale Ortodossa (Lingua Latina-Russa) della gloriosa Milizia Celeste dei Cavalieri Aurati - così detti per via del loro cingolo dorato - messa sotto la protezione di San Giorgio, risalente al 312, quando l’Imperatore Costantino “il Grande” istituì la Militia Aurata a seguito della folgorante visione della Croce con la scritta “In Hoc Signo Vinces”, avuta alla vigilia della vittoriosa battaglia contro Massenzio al Ponte Milvio a Roma; per cui avrebbe fatto realizzare un labaro con detto simbolo (e il Monogramma XP) e incaricato di scortarlo e custodirlo cinquanta valorosi Comites Palatii scelti tra i più fedeli e valorosi membri della Guardia Imperiale. Da allora principiò la grandiosa opera di unificazione dell'Impero, trasferendo la capitale da Roma a Bisanzio, che da lui prese il nome di Costantinopoli.

ordo pat costUna diramazione dell'antico Ordine, da Alessio VI, Angelo Flavio Comneno (1195) a Giovanni Andrea, Angelo Flavio Comneno (1687), cessa il Gran Magistero di quegli Angelo Comneno che lo detenevano in semplice delegazione quali vassalli dei sovrani cugini Paleologo, nel momento in cui lo cedettero a Francesco I Farnese, per poi essere rivendicato dai due Rami dei Borbone: Borbone-Napoli (Lingua Italiana), e Borbone-Parma  (Lingua Spagnola).

Indipendentemente, e legittimamente, si continua la Branca Paleologo-Nemanja (Lingua Greca-Serba); la Branca Bizantina-Macedone (Lingua Greca); la Branca Paleologo-Dobryniana (Lingua Latina-Russa).

Legittimi titolari di altre Branche Bizantine del Costantiniano di San Giorgio sono, per menzionarne solo alcune fra le più note, sia quella pertinente al Capo della Casa Dinastica dei Principi Imperiali de Curtis di Bisanzio (alias, "Totò"), discendenti, maschi da maschi, dall’Imperatore Bizantino Focas (Anno Domini 610); sia quello che appartiene al Capo della Casa Porfirogenita dei Principi Imperiali Amoroso d’Aragona, discendenti, maschi da maschi, dagli ex Imperatori Romani d’Oriente della Dinastia Frigia d’Amorio (o Amoriense, o Amoriana, o Amorica), regnante a Costantinopoli dall’anno 820 all’anno 867; come testimoniato dalla più autorevole bibliografia storico-araldica (veggasi Vittorio Spreti e Giustiniano degli Azzi Vitelleschi “Saggio di Bibliografia Araldica Italiana – Editrice Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana, Milano, 1936-XIV) e come accertato ad abundantiam anche da numerose sentenze civili e penali irrevocabili dalla magistratura italiana, competente per materia, sin dal lontano 1907, cioè in tempi nei quali era ancora operante, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Consulta Araldica del Regno d'Italia.

Nel 1450, l'ultimo imperatore d'oriente effettivo, Costantino Paleologo, con un suo Diploma dato a Costantinopoli il XVI kal. Augusti Anno M.CCCC.L., decretò come ultimo provvedimento attinente all'Ordine Costantiniano, che il Supremo Maestrato del medesimo si ramandasse alla discendenza o dei Paleologo o dei loro eredi di prossima generazione (detto importantissimo documento storico fu trascritto in Roma sotto la data del 25 settembre 1626, ed è conservato nell'originale trascrizione, in Ms. Membranaceo, con sottoscrizioni autografe e Signum Tabellionis, alla Casanatense, in Roma (Catalogo: Ms. Cas. n. 1772).

sol invictusPer successione diretta da Costantino "il Grande" a Tommaso Paleologo della Morea, per via della di lui figlia Zoè-Sof'ja (nipote dell'imperatore Costantino XI Paleologo), che sposa il 12.11.1473 il granduca Ivàn III Vasiljevic' di Mosca, granprincipe di Russia, tutti gli Ordini bizantini vengono assorbiti dalla Casa di Moscovia di Russia. E dalla doppia successione dagli imperatori d'oriente e dai granprincipi moscoviti, l'Ordine Costantiniano va a perpetuarsi nella Lingua Latina-Russa della Branca Angelo-Paleologo-Dobryniana, attualmente rappresentata dall'attuale Capo dinastico di Nome e d'Arme SARI Antonio Tiberio di Dobrynia dell'Augusta Casa di Roma-Bisanzio di Russia.

Isapostolo, "Uguale agli Apostoli", l'imperatore Costantino quale Pontifex Maximus e Vescovo dei Gentili accentrava in sé il potere temporale e spirituale, nella doppia sacralità del concetto di Imperium, sotteso nell'accezione universalistica di quella idea per cui la sovranità nell'antco mondo orientale era intesa quale mandato e forza sovrannaturale e immateriale "dal cielo".
Nella medesima classica tradizione si colloca l'Ordine Costantiniano della branca Latino-Russa, posto nell'antico rito ortodosso slavo-siro-antiocheno del Patriarcato Ortodosso Costantiniano Maddalenita d'Oriente e Occidente.

san giorgioSan Giorgio, Protettore della Cavalleria.

Natura e sovranità - L’Ordine è una Milizia Cavalleresca, Ecumenica, di giuspatronato dinastico, ergo non nazionale, e di esclusiva collazione della Casa Sovrana Imperiale Reale Granducale di Roma-Bisanzio di Russia - che non ha mai subito la “Debellatio”. Ordine nobilitante, proveniente come “Fons Honorum”, dalla Nobiltà Nativa, cioè per Nascita, dalla somma delle “Fontes Honorum” (Fonti di Onori) della Famiglia Imperiale GIULIO CLAUDIA AUGUSTO ANGELO COMNENO DUKAS FLAVIO LASKARIS PALEOLOGO di BISANZIO, della Famiglia Zarista Imperiale e Granducale DOBRYNIA DIMITRIJEVICH di RUSSIA (Ruricense, dei Varega Rijuric di Moscovia, Kiev e Novgorod), della Reale Famiglia d’ARAGONA di Sicilia.

Attuale Sovrano Gran Maestro Generale è SARI il Principe Don Antonio Tiberio di Dobrynia, Gran Vescovo di Persia e delle Indie del Patriarcato Ortodosso Costantiniano Maddalenita d'Oriente e d'Occidente.

Scopi – L’Ordine è un’Organizzazione indipendente da poteri politici o religiosi, senza scopi di lucro, autonoma, indipendente da ogni temporale o spirituale sovranità, e svolge la propria attività sul piano squisitamente culturale e umanitario, cementata unicamente da un’unione di pensiero tra i vari popoli, contro ogni forma di razzismo e di oppressione, per la promozione e la salvaguardia dei Diritti Umani collettivi e individuali e per il consolidamento della Pace con Giustizia Sociale nel mondo.

Pur ispirandosi dichiaratamente a principi di “Caritas” propri del Cristianesimo, essendo l’Ordine nato entro un sostrato Culturale ed Ideologico Cristiano, oggidì esso è prettamente Ecumenico ed Interreligioso, rivolto a “tutti gli uomini di Buona Volontà”, affratellati dal desiderio di tendere una mano al fratello bisognoso, al fratello meno abbiente.

Classi e Membri – L’Ordine comprende le classi di Cavalieri e Dame distinte in due categorie: di Giustizia e di Grazia. Appartengono alla prima coloro che sono di comprovata nobiltà, ed i Grandi Dignitari dell’Ordine. Il Sovrano Gran Maestro può, in casi eccezionali, per meriti acquisiti, ed in forza delle sue prerogative, concedere le insegne di giustizia anche ai candidati non in possesso di titoli nobiliari.

La gerarchia di ogni categoria comprende i seguenti gradi e dignità:

Cavaliere / Dama

Commendatore / Gran Dama

Grande Ufficiale / Gran Dama Gr. Uff.

Cavaliere di Gran Croce / Gran Dama di Gr. Cr.

Cavaliere di Gran Croce di Collana / Gran Dama di Gr. Cr. di Collana

Cavaliere di Gran Collare

Cappellano

In eccezionali, rarissimi casi, il Gran Maestro, similarmente a molti altri antichissimi e pregiatissimi Ordini Nobilitanti, può concedere quale particolare segno di considerazione per alti meriti conseguiti e grazia personale, titoli nobiliari superiori di Conte Palatino, in via alternativa o aggiuntiva al Cavalierato Ereditario.

costantinian cross

Arma e Decorazioni - Le decorazione sono quelle Costantiniane tradizionali, con la Croce gigliata di rosso (porpora) bordata d’oro, a forma greca, recante nei bracci, alle estremità, le lettere maiuscolo d’oro I.H.S.V. (acronimo del latino “In hoc signo vinces”, motto dell’Ordine) e al centro, attraversante il tutto, il Monogramma formato dalle lettere greche X e P maiuscole (monogramma del Kristos/Christus) avente al centro, un’aquila a due teste (bicefala) d'oro. La croce è sormontata da una corona imperiale bizantina con le infule e questa da un trofeo militare d’oro dal quale pende una croce patriarcale russa. Nastro:  azzurro.



Norme d’uso onorificenze - Gli Ordini Cavallereschi appartenenti per diritto ereditario alla Casa Imperiale e Reale di Roma-Bisanzio di Russia, riconosciuti ai sensi del 1° comma dell'art.7 della Legge 3 marzo 1951 n° 178, quali Ordini Non Nazionali stabilendo la massima del libero e lecito uso dell'onorificenza stessa nella vita di relazioni pubbliche e private del decorato, con l'obbligo di specificare il nome dell' Ordine, salvo quello dal quale scaturiscano effetti di diritto pubblico.

Conferimento - La designazione può essere conferita a persone che abbiano compiuto i diciotto anni di età, di ambo i sessi, di qualsiasi nazionalità e religione, senza discriminazioni razziali o sociali, sempreché risultino di buona condotta morale ed abbiano acquisito particolari meriti personali, distinguendosi nel campo degli studi, della professione, nel lavoro, nella società civile.

Onorabilità - L’onorabilità del Postulante è conditio sine qua non allo status di Cavaliere. Rango sociale e nobiltà - I membri dell’Ordine devono tenere un comportamento compatibile con l’appartenenza al rango di un Ordine avente un prestigio tradizionale.

Devozione - L’Ordine non impone ai suoi membri pratiche religiose, lasciate alla libera scelta di ognuno, bensì di conservare in ogni momento della vita quotidiana il senso del sacro.

Disciplina - I membri dell’Ordine sono tenuti a conformarsi alle Regole, Statuti e Costumi, istruzioni e direttive delle autorità dell’Ordine. La Cavalleria, al pari di una Compagnia, è giustappunto definita “Societas militantium sub regula.”

Contribuzione - I membri debbono contribuire alle opere benefiche e allo sviluppo dell’Ordine.

Cerimonia d’Investitura - Nella cerimonia d’investitura è prevista la consegna al novizio delle decorazioni, del mantello e del diploma di nomina, secondo i canoni tradizionali.

croce costantiniana patriarcale

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